
"GINO & TONELLO OVERTURE" - Maggio '04
Presentazione e testo critico di GABRIELLA NIERO
Orizzonti estranianti e silenti sospesi tra cielo e terra, figure femminili che assumono parvenze d’albero o di roccia, rigogliose vegetazioni che appaiono come improvvisi bagliori di luce. E poi colori tersi ben campiti alternati a toni che uniscono il fluire morbido del gesto a una dinamica espressione formale.
Così intensi e fortemente simbolici ci appaiono i quadri di Gino & Tonello, autore versatile e originale, interprete di una poetica nella quale le suggestioni del paesaggio vivono nell’atmosfera ovattata dell’espressione fugace ed estemporanea oppure diventano scenario limpido e surreale di una dimensione sognante.
Il percorso creativo si snoda in una sorta di trasfigurazione pura e ideale della realtà, non priva di riferimenti sottilmente allegorici. Gino & Tonello riscopre con la pittura un mondo di ricordi e suggestioni che appartengono alla memoria e poi attraverso una grafia nitida, chiara, alternata a modi più apertamente gestuali, costruisce spazi dove la natura è espressione viva e palpitante dell’esistenza. Le immagini acquistano così, ognuna, un’atmosfera particolare che è trasfigurata dagli echi interiori, dai sogni e dalle immagini che l’autore porta dentro di sé come indelebili tracce del vissuto. La qualità prima sta infatti nell’imprimere una spiccata matrice personale a una dimensione sempre in equilibrio tra l’esperienza interna ed esterna della realtà.
I luoghi della memoria di Gino & Tonello ci invitano ad entrare in una dimensione “visionaria” dove l’immagine non è solo ciò che rappresenta ma offre altri significati, altre vie di conoscenza che l’autore trasfigura attraverso la purezza delle tonalità (i paesaggi paradisiaci a smalto), nelle sfumature di luce (gli alberi nelle quattro stagioni) o nel dolce equilibrio tra sogno e rigore mentale ( le romantiche fantasie surreali).
E’ bello immergersi in questo emozionante percorso del sentimento. Oltre la superficie pittorica, indubbiamente raffinata e disinvolta, si scoprono i riflessi di un sentimento che fonde l’esperienza alla nuova scoperta, il senso dell’ordine e dell’armonia all’impulso psichico. Per Gino Tonello quello che conta è vivere intensamente la pittura con i suoi risvolti emozionali. Le sue intuizioni visive, apparentemente fantasiose, diventano psicologiche, quindi spirituali, momenti unici attraverso il quale si placano, in fondo, le curiosità e anche le inquietudini di ognuno.
Gino & Tonello ovvero istinto e ragione, romanticismo e ordina narrativo. Le molteplici fisionomie si fondono in pura poesia…
Gabriella Niero